DON ANGELO MI MANCA MA IL MIO CUORE E’ FELICE

Quando ripenso alla bambina che ero e alla mia infanzia, penso ad una bambina un po’ triste e ad un’infanzia poco felice, ma Don Angelo sin d’allora è sempre stato nel mio cuore come un giorno di festa.

Nelle domeniche di primavera Don Angelo veniva a prendere me e i miei fratelli per portarci nel bellissimo castello di Acquaro in una campagna piena di fiori, dove lui diceva la messa e a me sembrava una festa, in macchina cantavamo ed era così che ci insegnava ad amare Gesù.

Quando veniva a casa a trovarci a casa era un divertimento stare con lui perché era come se portasse con sé un venticello fresco fatto di giochi e risate ed era così con questa sua leggerezza, che ci insegnava che la fede rende liberi.

Un giorno mi donò un libro pieno di bellissimi disegni colorati “I viaggi di Marco Polo” e con quel libro che ho continuato a leggere e rileggere per anni, mi insegnò che il mondo è un posto meraviglioso e che la vita è un viaggio interessante pieno di scoperte ed emozioni.

Sono cresciuta e la vita mi ha portato lontano dal mio paese, ma Don Angelo è sempre stato presente nei miei percorsi di vita: lavoro, matrimonio, battesimo di mio figlio, nozze d’argento come un angelo custode delle mie paure, dei momenti felici come di quelli tristi e così lui, che la mia tristezza la conosceva fin da quando ero bambina, mi ha insegnato la gioia della fede.

Don Angelo mi manca tanto, ma il mio cuore è felice, di quella felicità che hanno i figli di Dio che credono in quel Gesù buono che ama e consola, che ascolta e comprende, che aiuta e perdona e cammina accanto a noi sempre, quel Gesù che Don Angelo senza tante parole mi ha fatto conoscere attraverso il suo sorriso. Chiara Dellinoci

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